Sæsso e infanzia: l’importanza del sapere

Spesso ci siamo trovati nella situazione o ci siamo chiesti il modus operandi da mantenere nel caso in cui ragazzi o bambini si incuriosiscano rispetto ad argomenti come quelli dell’affettività e della sessualità.

La curiosità è maestra nel momento in cui bisogna imparare qualcosa, pertanto con termini giusti e piccole accortezze, riusciremo a togliere quel velo di imbarazzo da parte del genitore nello spiegare al proprio piccolo ciò che alla sua età è necessario sapere.

Come il genitore vive l’argomento sæsso affrontato dal figlio?

Non sempre è semplice anche dal punto di vista degli adulti in quanto l’affrontare una sfera come quella della sessualità racchiude spesso alcune debolezze personali consistenti.

Pertanto, bisognerebbe essere in grado di affrontare due diversi tipi di ostacoli: il proprio imbarazzo e quello invece che sorge nel momento in cui il proprio bimbo affronta argomenti talvolta “scomodi”.

Qual è l’atteggiamento da mantenere qualora nostro figlio ci parli di sæsso?

Senza dubbio l’ABC nel caso di una conversazione di questo genere dev’essere la naturalezza e soprattutto la consapevolezza di quali sono i punti fondamentali che un bambino, a seconda della sua età, dovrebbe sapere evitando pesanti monologhi.

Il denominatore comune della conversazione dev’essere comunque la conoscenza che il bambino ha sull’argomento, ciò che l’ha incuriosito e quindi l’ha portato a porsi delle domande.

Considerata la giovane età in cui oggi ci si avvicina alla sessualità, è importante saper parlare ai più piccoli di un argomento così delicato ma naturale. 

Nel corso dedicato alla sfera della sessualità e dell’affettività, le nostre psicologhe, Dott.ssa Martina Sivieri e Dott.ssa Luisanna Paiusco, spiegano a noi adulti alcune tecniche per affrontare le “domande scomode” dei ragazzi e dei bambini, per riuscire a dare loro i corretti spunti per intraprendere un buon rapporto con la loro affettività.